Maura Mancini1, Antonio Valastro2, Gregorio Lo Giudice3, Antonino Pioppo3, Giovanni William Oliverio1, Claudio Brancato3, Alessandra Mancini4, Paola Palino1, Laura De Luca1, Pasquale Aragona1, Alessandro Meduri1
1 Clinica Oculistica, Università degli Studi di Messina
2 U.O.C. Oculistica, Ospedale Beauregard, Aosta
3 U.O.C. Oculistica, ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli, Palermo
4 Università Magna Graecia di Catanzaro

Danno dell’innervazione corneale e alterazioni della superficie oculare dopo vitrectomia pars plana per distacco di retina regmatogeno

Abstract: La chirurgia del distacco di retina regmatogeno può determinare alterazioni della superficie oculare e dell’innervazione corneale, aspetti che negli ultimi anni hanno suscitato crescente interesse per le possibili implicazioni cliniche nel decorso postoperatorio.
Il presente studio prospettico multicentrico, recentemente pubblicato sulla rivista Cornea (DOI: 10.1097/ICO.0000000000004264), ha valutato l’impatto della vitrectomia pars plana associata a fotocoagulazione endolaser a 360° sulla sensibilità corneale, sulla stabilità del film lacrimale e sulla morfologia del plesso nervoso sub-basale corneale. Sono stati inclusi 50 occhi affetti da distacco di retina regmatogeno sottoposti a vitrectomia primaria. Tutti i pazienti sono stati valutati mediante estesiometria di Cochet-Bonnet, Tear Break-Up Time (TBUT) e microscopia confocale corneale in vivo prima dell’intervento e ad un mese dalla chirurgia. I risultati hanno evidenziato una significativa riduzione della sensibilità corneale, del TBUT e dei principali parametri morfometrici delle fibre nervose corneali. Le alterazioni sono risultate più marcate nei pazienti sottoposti a tamponamento con olio di silicone rispetto a quelli trattati con gas. Inoltre, le complicanze neurotrofiche corneali sono state osservate prevalentemente nel gruppo silicone.
Lo studio dimostra come la vitrectomia associata a endolaser retinico esteso possa determinare una significativa compromissione dell’innervazione corneale e dell’omeostasi della superficie oculare, sottolineando l’importanza di un attento monitoraggio postoperatorio, soprattutto nei pazienti sottoposti a tamponamento con olio di silicone.

Keywords: Distacco di retina regmatogeno, vitrectomia pars plana, microscopia confocale, innervazione corneale, olio di silicone, cheratopatia neurotrofica.

Abbreviazioni: PPV, DRR, TBUT, CNFD, CNFL, CNBD, PED, NK.

Introduzione

La cornea è uno dei tessuti più densamente innervati dell’organismo umano. Le fibre nervose corneali svolgono un ruolo essenziale nel mantenimento dell’omeostasi della superficie oculare, regolando la secrezione lacrimale riflessa, l’ammiccamento e i processi di riparazione epiteliale. Una riduzione dell’innervazione corneale può determinare alterazioni funzionali e strutturali che vanno dalla semplice instabilità del film lacrimale fino alle forme più severe di cheratopatia neurotrofica.

La cheratopatia neurotrofica è una patologia degenerativa caratterizzata da ridotta sensibilità corneale e compromissione dei meccanismi di guarigione epiteliale. Le sue manifestazioni cliniche comprendono cheratite puntata superficiale, difetti epiteliali persistenti, ulcerazioni corneali e, nei casi più avanzati, perforazione.

Tradizionalmente le principali cause di danno neurotrofico comprendono le cheratiti erpetiche, gli interventi refrattivi corneali, le patologie neurologiche del trigemino e alcune malattie sistemiche. Negli ultimi anni, tuttavia, sono stati descritti numerosi casi di sofferenza neurotrofica corneale successivi alla chirurgia vitreoretinica, in particolare nei pazienti sottoposti a vitrectomia pars plana associata a fotocoagulazione endolaser estesa.

Dal punto di vista anatomico, i nervi ciliari lunghi decorrono nello spazio sopracoroideale e raggiungono il limbus dove formano un anello nervoso pericorneale dal quale originano le fibre che costituiscono il plesso nervoso sub-basale. L’applicazione di trattamenti endolaser circonferenziali potrebbe determinare un danno termico diretto di tali strutture, con conseguente riduzione della sensibilità corneale e alterazione dell’omeostasi della superficie oculare.

Scopo del presente studio è stato valutare in maniera prospettica l’impatto della vitrectomia pars plana per distacco di retina regmatogeno sull’innervazione corneale e sulla superficie oculare, analizzando inoltre l’influenza del tipo di tamponamento intraoculare utilizzato.

Materiali e metodi

Lo studio è stato condotto presso la Clinica Oculistica dell’Università di Messina e presso l’U.O.C. di Oculistica dell’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo.

Sono stati arruolati cinquanta pazienti consecutivi sottoposti a vitrectomia pars plana primaria per distacco di retina regmatogeno. Tutti gli interventi sono stati associati a fotocoagulazione endolaser retinica a 360°.

I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi sulla base del tamponamento intraoculare utilizzato al termine dell’intervento. Trenta occhi hanno ricevuto olio di silicone 1000 cSt, mentre venti occhi sono stati trattati con gas C3F8.

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